Il pianeta della promozione online è articolato e complesso, sempre attento a intercettare nuovi aggiornamenti e strategie performanti. Tra quelle più interessanti sarà corretto annoverare il funnel marketing, che consente di trasformare una massa di utenti anonimi in un gruppo uniforme di persone poste di fronte alla miglior offerta possibile.

L’obiettivo dichiarato del funnel marketing, letteralmente ‘marketing a imbuto’, è massimizzare le conversioni e il fatturato agendo sulle modalità di offerta di prodotti e servizi. Questa metodologia in sintesi punta a veicolare il giusto input al target di riferimento, con la certezza che verrà apprezzato. Il percorso che si intraprende è complesso: l’utente sconosciuto deve infatti lentamente prendere le sembianze di un cliente fedele, pronto ad acquistare qualcosa e felice di averlo fatto.

Avviene in tale contesto un intreccio virtuoso con la tecnica di inbound marketing: bisogna fare in modo di farsi trovare dalle persone proprio nel momento in cui esse manifestano una determinata necessità. Vediamo ora come si procede, step by step, alla messa a punto del percorso di funnel marketing.

Funnel marketing, step 1: l’importanza di migliorare la notorietà del brand per la lead generation

Si dovrà iniziare dalla notorietà del brand, da rafforzare nel settore di riferimento. Anche perché quando arriverà il momento di fare poi ‘lead generation’ e andare a caccia di contatti le persone dovranno già conoscere il marchio. Per incrementare la brand authority si potrà in questa fase ricorrere a canali social, a strumenti di video marketing ma soprattutto allo studio e messa a punto di un perfetto blog aziendale, che dovrà fornire secondo un’ottica SEO i migliori contenuti agli utenti in cerca di info di valore.

Poi, come accennato, sarà necessario fare lead generation e dunque acquisire contatti in linea con il proprio scopo. Un lead è un utente potenzialmente interessato all’offerta di certi prodotti o servizi. In tale contesto, assieme ai canali social (si potrà ricorrere anche a Facebook Ads) e al blog, si dovrà strutturare quello che viene definito ‘lead magnet’ (per esempio l’offerta di un e-book gratuito). Attraverso l’indirizzo mail, che viene richiesto per veicolare il beneficio gratuito, diventa possibile archiviare il contatto di quel cliente, che così potrà in seguito ricevere comunicazioni mirate e specifiche.

Funnel marketing, step 2: una landing page accattivante è il primo biglietto da visita

Anche la perfetta strutturazione di una landing page accattivante e facile da usare avrà grande importanza: un progetto che andrà limato nel dettaglio per agganciare l’attenzione del pubblico. Proseguendo, troviamo poi la fase di lead nurturing: uno step cruciale, poiché il contatto una volta che sia stato acquisito deve essere condotto alla conversione. Il lead – l’utente interessato – può essere trasformato in un prospect, che riceve contenuti e info sempre più dettagliate e specifiche in grado di renderlo un potenziale cliente pronto all’acquisto.

Nel processo di funnel marketing, che come visto si compone di step interconnessi, in sostanza si fa in modo che l’utente acquisisca in via graduale competenze e conoscenze che lo conducono a una nuova consapevolezza: il bisogno di acquistare un bene o un servizio ben delineato. Ad ogni modo, quello di vendita/acquisto rappresenta uno step importante, ma non necessariamente conclusivo: si possono infatti offrire anche in seguito altri servizi per rafforzare il legame con l’utente e ottenerne la fidelizzazione (che nel tempo potrà portare a nuove vendite).

Funnel marketing, step 3: cosa vuol dire e perché è utile il copywriting persuasivo

Quando si parla di mantenimento dei contatti e di offerta di contenuti interessanti non si può non accennare alla tecnica del copywriting persuasivo anche nel contesto del funnel marketing. Potrà risultare estremamente utile nel caso in cui si renda necessario predisporre mail, lettere di vendita e testi in grado catturare l’attenzione di chi legge. Stiamo parlando di una metodologia di scrittura che è molto diffusa e utilizzata nel contesto commerciale: punta a individuare e mettere l’accento su titoli e frasi a effetto che rendano ancor più attraente il contenuto. Tale tecnica, utile anche nel post vendita, non si traduce mai in una forzatura, piuttosto mira a esaltare e valorizzare un prodotto o un servizio in modo da presentarlo nella maniera più semplice e al tempo stesso esaustiva. Servono chiarezza in merito ai vantaggi elencati e una serie di esempi pratici: ecco l’Abc per conquistare la fiducia dell’utente lettore.