19.03.2020

Come sfruttare le campagne promozionali di Google Ads

Campagne Google Ads: come farsi trovare dai potenziali clienti, nel momento in cui ci stanno cercando sul più noto motore di ricerca

Come sfruttare le campagne promozionali di Google Ads

Presenza, visibilità e completezza di informazioni sono le parole chiave che ruotano attorno al concetto di web marketing. Gli strumenti attraverso i quali è possibile portare avanti la campagna promozionale relativamente a un marchio, un’attività o un sito web sono sempre più performanti. L’importanza del corretto sviluppo di relazioni virtuali, specialmente nell’ambito dell’e-commerce, è assoluta.

Campagne Google Ads: farsi trovare il cliente nel momento in cui cerca

Ecco perché per strutturare al meglio la strategia digitale sarà utile ricorrere a strumenti come Google Ads. E’ possibile affermare che si tratta di uno tra i più conosciuti e utilizzati strumenti per impostare campagne online ad hoc. Sfrutta il modello cosiddetto ‘pay per click’ (abbreviato nel linguaggio comune in PPC), offre l’opportunità di individuare uno specifico target geografico nei confronti del quale agire e consente di realizzare delle prove con dei budget contenuti. Il fiore all’occhiello di questa apprezzata strategia di web marketing consiste nella capacità di riuscire a raggiungere potenziali clienti nel momento stesso in cui questi si mettono alla ricerca di un certo bene o servizio. La creazione della miglior campagna Google Ads può nascondere insidie e difficoltà, ecco perché l’ideale sarà affidarsi al team di una web agency (anche perché la piattaforma è in continua evoluzione). Gli esperti riusciranno a cucire una strategia su misura, calibrata in relazione alle specifiche necessità e agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Google Ads: obiettivi e target di riferimento

Per prima cosa occorre fare un passo indietro e definire le linee operative di Google Ads (fino al 2018 denominato Google AdWords): questo servizio, in estrema sintesi, consente di inserire degli spazi pubblicitari nelle pagine ricerca del motore Google. L’inserzionista paga per i click sui singoli annunci. Con il termine ‘campagna’ si indicano tanti gruppi di annunci correlati, che rappresentano un mix solitamente utilizzato per organizzare categorie di prodotti e servizi. Per strutturare la campagna Google Ads la prima cosa da fare è mettere a fuoco gli obiettivi da raggiungere. Si potrebbe desiderare di ottenere più iscritti a una newsletter, intercettare più lettori per un blog oppure semplicemente incrementare le vendite di un certo prodotto. Occorre trovare anche la corretta equazione in relazione al targeting dei vari annunci, a seconda delle dimensioni del territorio da ‘coprire’ e delle parole chiave individuate per generare traffico su un sito. Nella selezione delle keywords la cosa migliore sarà immedesimarsi nel cliente. Un consiglio? Cercate di indicare nell’annuncio testuale esattamente i concetti che un utente-tipo cercherebbe.

Il funnel marketing in Google Ads e bisogni inconsapevoli

Tra i vantaggi di ricorrere alla campagna di Google Ads c’è la possibilità di sfruttare livelli distinti del cosiddetto ‘funnel marketing’ (ovvero ‘tunnel di vendita’). Con gli annunci si potrà cioè andare ad agire sull’attenzione latente, legata alla nascita - lenta e inesorabile - di un bisogno inconsapevole, ma anche intervenire stimolando l’attenzione consapevole dell’utente e rispondere alle necessità di chi si mette in cerca di beni e servizi su portali a tema. Come funziona? Il funnel marketing punta a indirizzare il pubblico del web verso un certo percorso, complesso e raffinato, che trasforma l’utente in un cliente soddisfatto: attraverso i suggerimenti degli annunci si può essere trovati dalle persone al momento giusto. Per quanto riguarda le difficoltà relative alla strutturazione della campagna Google Ads c’è innanzitutto la corretta individuazione del budget, oltre al calcolo del ROI (return on investment). Senza contare che, grazie all’analisi dei risultati ottenuti, sarà poi necessario mettere a segno modifiche tecniche al proprio sito in modo da ottimizzare le performance.

Le regole per impostare il budget in Google Ads

Con Google Ads è possibile disporre un certo budget giornaliero (l’importo che in media si è disposti a spendere per ogni giorno della campagna) oppure uno condiviso (l’importo da spendere relativamente a più campagne per un medesimo cliente). Il consiglio è sempre quello di partire individuando un budget contenuto giornaliero, entro una determinata cifra: monitorare il rendimento delle varie campagne controllando ogni giorno l’account farà il resto e servirà ad apportare modifiche e accorgimenti. Il monitoraggio è la chiave per aumentare il rendimento della campagna Google Ads: tra i metodi più interessanti in questo senso è possibile indicare il monitoraggio delle conversioni (se l’azione dell’utente è redditizia viene indicata come conversione). Da qui si possono ‘leggere’ info molto utili in merito al comportamento dell’utente: cosa fa quando interagisce con l’annuncio, se acquista o meno il prodotto offerto, se si registra alla newsletter o se ha scaricato la app del sito.