Realtà aumentata in negozio: sembra uno scenario futuristico, ma il cambiamento è già in atto. Secondo la definizione dell’enciclopedia Treccani, la “augmented reality” è una “tecnica di realtà virtuale attraverso cui si aggiungono informazioni alla scena reale”, di solito utilizzando un visore che filtra la realtà attraverso una grafica personalizzata. La realtà aumentata è inoltre uno dei tentativi di ultima generazione più accattivanti ed efficaci per attirare i clienti nel negozio fisico, anziché relegarli dietro allo schermo degli acquisti on line. Esperienza sensoriale, engagement e personalizzazione del processo di acquisto sono le parole chiave per entrare nel merito del cambiamento. Il settore della moda si presta in particolar modo alla creazione di vetrine interattive e camerini virtuali, così come quello del make-up. Sono innumerevoli le applicazioni delle nuove tecnologie: scopri alcune delle più riuscite!

Esperienza d’acquisto con la realtà aumentata: i casi di successo

  • Lush: la ditta di cosmetici, oltre ad attirare i clienti nei negozi di tutto il mondo con fragranze inebrianti e colori accesi, si è lanciata direttamente nel futuro con un concept store dedicato al suo prodotto più iconico, la bomba da bagno, nel quale la realtà si fonde con il mondo digitale. Per sperimentare in prima persona lo shopping di ultima generazione bisogna spingersi fino a Tokyo, nel punto vendita Lush Harajuku. Ecco però qualche dettaglio su cosa potresti trovare durante un’incursione nel Lontano Oriente. Scaricando l’apposita app e inquadrando i prodotti potrai scoprirne tutte le caratteristiche, gli ingredienti e le modalità d’impiego: farai esplodere le bolle direttamente sul tuo schermo. Oltre a intrattenere l’utente, questa scelta di Lush asseconda l’aspirazione ecologica del marchio, che punta a ridurre il più possibile packaging ed etichette.
  • Bershka: più a portata degli utenti italiani la Bershka Experience del punto vendita di Cremona, mirata a stuzzicare la curiosità dei clienti più giovani che, inquadrando con il cellulare il QR code del prodotto, possono inviarlo al camerino per la prova o alle casse per finalizzare l’acquisto. Nelle cabine prova potranno usufruire di un tablet per richiedere nuove taglie oppure eventuali capi correlati suggeriti. I più fortunati troveranno nei camerini degli specchi interattivi in grado di identificare il capo indossato e proporre abbinamenti ad hoc. Ciliegine sulla torta dello store il “social corner” che invita alla condivisione di video e immagini e i punti di ricarica per il proprio device.
  • OVS: con l’aiuto della realtà aumentata Oviesse trasforma le t-shirt in capi interattivi e che stimolano la condivisione. Inquadrando la stampa delle magliette potrai cimentarti in puzzle e giochi dai livelli di difficoltà variabile, condividere la propria performance a tempo e sfidare gli amici.

Portare la tua realtà aumentata in negozio ti sembra un sogno impossibile? Forse è più facile di come sembra: per saperne di più contatta Aleide, la web-agency di Milano!