02.05.2022

Influencer marketing: vantaggi, tipologie e best practices.

Il grande successo dell'Influencer Marketing è dovuto alla sua capacità di accrescere l'awareness e i profitti aziendali. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Influencer marketing: vantaggi, tipologie e best practices.

Cos'è l'Influencer Marketing e quali sono le tipologie migliori per l’azienda

L’Influencer Marketing rappresenta la capacità di “influenzare” le persone nell’apprezzamento, come suggerisce il termine stesso, o meglio, di generare un passaparola strategico, in grado di incidere positivamente sulla visibilità di un brand. Si tratta di un concetto intrinsecamente legato al social media marketing, capace di generare opportunità importanti per le aziende, creando awareness e nuove vendite.

L’Influencer Marketing ovviamente deve entrare a far parte di una più ampia e precisa strategia di marketing, attraverso cui stabilire i testimonial, i canali e gli obiettivi, rispettando, allo stesso tempo, le regole della pubblicità. In questo approfondimento vi portiamo alla scoperta delle strategie e delle tipologie più interessanti dell’Influencer Marketing, in grado di portare vantaggi da non sottovalutare per i marchi.

Alcuni dati sull’Influencer Marketing

Stando alle statistiche, il mercato legato agli influencer è in costante crescita. Se il 2020 ha visto un totale di 10miliardii di dollari per quanto riguarda gli introiti, il 2021 ha registrato una stima finale intorno ai 15 miliardi di dollari, senza considerare che, fino al 2025, non è previsto alcun rallentamento.

Non c’è da stupirsi, quindi, se il 63% dei responsabili di marketing ha dichiarato di voler realizzare, all’interno delle proprie strategie di marketing, campagne social che coinvolgono gli influencer.

In tal senso, un ruolo sempre più consolidato è quello che, complice la forte crescita registrata dal 2020, hanno acquisito i micro-influencers, ovvero i creatori di contenuti che raggiungono fino a 100.000 followers. Dal 2021 hanno iniziato ad avere importanza anche i nano-influencer, i quali presentano dai 1000 ai 3000 followers e non sono tuttavia ancora contestualizzati come una vera e propria categoria: per questo non li troverete tra le nostre tipologie. Si tratta, infatti, di un trend in corso di definizione.

Quale soluzione è da considerare la migliore? Dipende dalla strategia di marketing che si intende adottare, in virtù degli obiettivi dell’azienda. L’influencer marketing si inserisce all’interno di un approccio di marketing che è, necessariamente, a 360°, così da adattarsi alle esigenze del singolo brand.

Cos’è l’Influencer Marketing

L’Influencer Marketing non è altro che un ramo del marketing che si interessa di conseguire le attività che prevedono il coinvolgimento di uno o più influencer, ovvero coloro che esercitano un’influenza sul potere di acquisto di altri.

L’influencer può essere un testimonial, un blogger, un social reviewer, per fare degli esempi, ma anche una personalità del mondo dello sport o dello spettacolo, più o meno celebre.

L’Influencer Marketing può essere applicato ai molteplici settori dell’economia, in particolare al retail e al fashion, il food, il tech, il travel e il beauty. Pertanto, ogni ambito presenta i suoi influencer di riferimento, con opinion leader, guru e trend setter che raccontano e propongono i prodotti.

Fondamentale la scelta del canale giusto, che è inevitabilmente un social network. Secondo una ricerca del 2020 realizzata dal Politecnico di Milano e Nielsen, il 77% degli utenti si serve dei social per ricercare prodotti e servizi. In tal senso, la presenza di influencer si rivela quanto mai interessante, dal momento che coinvolge in particolare la fascia d’età più giovane, compresa tra i 18 e i 34 anni.

Perché l’Influencer Marketing produca gli obbiettivi sperati, è necessario che possa contare su un legame di forte fiducia tra l’influencer e i suoi follower. È infatti molto importante che i consigli appaiano come tali e non come una forma di advertising. Per questo è cruciale individuare non solo l’influencer ma anche il social più pertinente rispetto al mercato dell’azienda.

Instagram, la piattaforma di eccellenza dell’Influencer Marketing insieme a YouTube, è adatto soprattutto per le realtà che lavorano nei settori moda, beauty, travel, food, fitness e wellness. Il seguito è più accentuato nella componente femminile. YouTube, invece, è il canale ideale per quanto riguarda la tecnologia, l’automotive, anche se si rivela adatto anche al food, come confermano i tutorial, le video recensioni e i contenuti informativi realizzati su questo tema. Il pubblico di riferimento è, per l’automotive e il tech, prevalentemente maschile. YouTube è utilizzato in maniera trasversale da tutte le fasce d’età e da ambo i sessi.

I fattori chiave dell’Influencer Marketing

Gli strumenti dell’Intelligenza Artificiale sono sempre più adoperati nell’Influencer Marketing. Il motivo è semplice: permettono di tracciare l’utente, definendone con precisione il profilo. Ciò si rivela funzionale per la definizione del target, in base al quale applicare le strategie dell’Influencer Marketing, così da aumentare la visibilità dei prodotti e del brand.

Per i creatori di contenuti digitali, i fattori chiave, che incidono inevitabilmente l’Influencer Marketing, sono la reputation e l’autenticità: da qui passa il seguito da parte dei followers, la loro fidelizzazione. Gli elementi da tenere sempre presenti sono, quindi, per gli influencer, indipendentemente dal fatto che siano più o meno seguiti, l’autenticità, lo storytelling, l’empatia, l’originalità e una sorta di normalità. Da qui passa la costruzione della brand reputation e l’efficacia di una campagna di Influencer Marketing.

La definizione della strategia di Influencer Marketing

Arriviamo al punto cruciale: la definizione della strategia di Influencer Marketing. Alcune best practices, capaci di portare risultati reali, sono:

  • Scelta del canale con cui fare scouting. Si tratta del primo passo importante, attraverso il quale viene conseguita la targetizzazione, l’individuazione delle buyer personas, e la tipologia di output che si desidera ottenere. Niente vieta, in ogni caso, di avvalersi di più canali: ciò dipende principalmente dal fatto che gli influencer individuati siano specializzati su una o più piattaforme fra quelle d'interesse per le strategie di Influencer Marketing, come Facebook, Instagram, Youtube e Tik Tok.
  • Definizione degli obiettivi. I contenuti vanno realizzati in base agli obiettivi che si intende raggiungere, i quali non devono necessariamente coincidere solo con l’acquisto del prodotto, ma anche per esempio con l’ottenere maggiore visibilità. In particolare, oggi, l’approccio, è sempre più quello di conseguire soluzioni nel segno della lead generation, piuttosto che sulla notorietà del marchio.
  • Conseguimento (e misurazione) degli obiettivi. L’Influencer Marketing rappresenta un’attività complessa, che si trova a metà strada tra digital PR e social media marketing. Pertanto, gli obiettivi non sono semplici da misurare e sono spesso considerati, effettivamente, non misurabili. Ci sono comunque delle strategie, come quella di uno sconto particolare da applicare per i followers dell’influencer. In questo caso per misurare il successo della propria strategia basterà verificare quanti utenti abbiano concluso l’acquisto servendosi del codice sconto. È importante ricordare che è necessario stabilire dei parametri precisi, che si tratti di un tot. di fatturato da realizzare durante la campagna oppure un avanzamento delle visualizzazioni sul sito o sui social.
  • Definizione del budget e di come generare gli introiti per saldare il lavoro degli influencer. Il budget influisce sulla definizione della tipologia di influencer più adatti alla propria campagna. Un modo per stabilire gli importi da dedicare agli influencer tra quelli generati dalla stessa strategia di Influencer Marketing.
  • Realizzazione di un brief sulla comunicazione desiderata, il più possibile dettagliato, con tanto di menzioni e di hashtag da utilizzare. Si tratta di qualcosa di estremamente importante, dal momento che è necessario che gli strumenti degli influencer non vengano visti secondo fini promozionali, ma come dei consigli, delle proposte naturali. Le collaborazioni possibili sono diverse, vanno dalle recensioni, alla realizzazione di post, stories, ma anche video-tutorial. La creatività e l’originalità, in linea con il modo d’essere del singolo influencer, oltre che con il brand, pagano sempre, ma devono sempre essere dosate in maniera precisa e perfino millimetrica.

Abbiamo quindi visto le principali strategie di Influencer Marketing. Vediamo ora le tipologie di influencer maggiormente diffuse attualmente, in modo da poter valutare la scelta dell’azienda. Lo ripetiamo volentieri: ogni caso è a sé, motivo per cui la scelta dell’influencer è sempre necessariamente mirata.

4 Tipologie principali di Influencer

Non sempre la scelta di mega o star influencer si rivela la soluzione più adatta, nella definizione dell’Influencer Marketing. Lo confermano i dati che vi abbiamo proposto all’inizio, i quali mostrano come la tendenza attuale sia sempre più orientata per una preferenza verso i micro-influencer o al massimo i mid-tier influencer.

Le tipologie principali sono, per la definizione degli influencer, quattro. Nel dettaglio:

  • Micro Influencer. Si tratta degli influencer che hanno un seguito tra i 10.000 e i 100.000 follower, la tipologia più richiesta in diversi settori, come moda, luxury e beauty. Il motivo? L’empatia naturale che questo tipo di opinion leader riescono a instaurare con i loro followers, maggiore di quella di quanti presentano un seguito maggiore, che appaiono spesso come sponsorizzati. Un altro elemento a favore è il tariffario, assolutamente accessibile, a fronte di risultati garantiti.
  • Mid-Tier Influencer. Il numero di follower è compreso tra i 100.000 e i 500.000. Sono considerati influencer di medio livello e sono piuttosto richiesti. Presentano un pubblico abbastanza ampio, con la presenza di communities targetizzate. La comunicazione è quanto mai semplice, essendo precisa e già definita alla base. I risultati sono ottimali dal punto di vista della fidelizzazione del cliente. Le tariffe sono accessibili per le piccole e le medie imprese.
  • Mega Influencer. In questo caso, l’investimento da conseguire sale, dal momento che si tratta di influencer che presentano un seguito tra i 500.000 e i 2 milioni di followers. Si tratta di personalità note e conosciute, con cui è necessario stipulare un accordo dettagliato in grado di assicurare l’esclusività per un certo periodo, così da evitare la diretta concorrenza con altri prodotti similari. Gli accordi sono indispensabili per garantire il successo della campagna. Il costo elevato è legato all’ampia visibilità che il brand riesce a raggiungere.
  • Star Influencer. Si tratta di influencer il cui seguito supera i 2 milioni di utenti, e che sono delle vere e proprie star, esattamente come nel caso della regina degli influencer: Chiara Ferragni. Essendo delle celebrities, con un seguito particolarmente ampio, il rischio è quello di avere sì un impatto immediato, ma all’interno di un pubblico diversificato che non è necessariamente fidelizzato. Il costo è ancora più alto dei mega influencer, motivo per cui si tratta di un investimento da fare in maniera estremamente definita e mirata, siglando un accordo di partnership.

Conclusione

L’Influencer Marketing è un mondo che richiede specifiche conoscenze e competenze relative al marketing, al social media marketing e al digital PR. Poiché si tratta di un ambito estremamente complesso, la collaborazione con una web agency risulta indispensabile per le aziende che vogliono investire in questo tipo di advertising, a prescindere dalla tipologia di influencer. Rappresenta, tuttavia, un’opportunità per le aziende capace di generare condizioni di crescita e di leadership molto durature. Non è un caso, quindi, che per l’Influencer Marketing sia prevista una crescita nei prossimi anni che si preannuncia inarrestabile.

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